Il 2000-01 è l’anno della vittoria.
L’Palermo domina il campionato di Serie C1, ma nel momento decisivo rischia clamorosamente di buttare via tutto con una serie di partite deludenti.
La tensione sale. Il testa a testa con il Messina diventa soffocante.
Il presidente Sensi cambia guida tecnica: via Vincenzo Sonzogni, dentro Ezio Sella per le ultime, decisive due partite.
Ed è lì che il destino si compie.
All’ultima giornata il Palermo batte l’Ascoli, mentre il Messina cade ad Avellino. È sorpasso. È primo posto. È Serie B.
Il derby contro il Catania resta una di quelle sfide che ancora oggi fanno vibrare il cuore.
Il successo contro l’Ascoli diventa il simbolo di una stagione vissuta sul filo.
Poi la festa.
Una città intera che torna a respirare calcio vero. Bandiere rosanero ovunque. Orgoglio. Liberazione.
Una squadra piena di uomini diventati simbolo:
Cristian La Grotteria
Massimiliano Cappioli, il capitano
un giovanissimo Franco Brienza
Davide Bombardini
Daniele Di Donato
Vincenzo Sicignano
Giocatori che occupano per sempre un posto nel cuore di ogni tifoso rosanero.
Primi. Con carattere. Con sofferenza. Con Palermo nel cuore.
Quella non fu solo una promozione.
Fu l’inizio di una nuova era.


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